Prodotti preconfezionati, le diciture “peso minimo garantito” e “soggetto a calo di peso” sono vietate

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Sull’etichetta di una torta preconfezionata, venduta al pezzo nel canale della grande distribuzione organizzata, sono indicati “il peso minimo garantito” e la …

I prodotti preconfezionati di peso superiore a 5 g devono riportare in etichetta le indicazioni obbligatorie di cui all’articolo 9 del regolamento (UE) 1169/2011, tra cui la quantità netta/nominale.

Le diciture cui si fa riferimento – “peso minimo garantito” e “soggetto a calo di peso” – sono vietate, in quanto ingannevoli per il consumatore, come stabilito dall’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 391/1980.

Molti prodotti, dal momento in cui vengono prodotti alla vendita, possono subire un calo di peso, ma deve essere un calo rilevante, altrimenti è coperto dal sistema di tolleranze del peso. In ogni caso i prodotti vanno pesati prima della vendita.

Queste misure sono obbligatorie per i prodotti preconfezionati da altre imprese e venduti nei negozi della grande distribuzione organizzata.

Negli stessi negozi, però, taluni prodotti, come quelli dolciari, sono preparati e venduti direttamente in loco. In questo caso, l’articolo 19 del decreto legislativo 231/2017 chiede di indicare, anche solo sul banco di vendita accanto al prodotto anziché sulla confezione, solo la denominazione di tale prodotto e la lista degli ingredienti.

Nulla è previsto circa l’indicazione della quantità netta, perché viene determinata all’atto della vendita: il prodotto viene pesato alla presenza del cliente con emissione dello scontrino, su cui figurano la quantità netta del prodotto, il prezzo unitario e il prezzo di vendita. Qualora il prodotto sia esposto per la vendita a libero servizio, il talloncino, applicato sulla confezione, riporterà gli stessi dati.

Importante è il rilievo sull’uso di diciture “peso minimo garantito” e “soggetto a calo di peso”, vietate sui prodotti preimballati e inutili nella vendita di quelli non preimballati, in quanto, come detto, tali prodotti sono pesati alla presenza del cliente.

Circa la vendita “a pezzo”, occorre osservare che può essere effettuata in presenza di riconoscimento dell’uso abituale e tradizionale accertato dalle Camere di Commercio nella raccolta degli usi.

Nel settore della pasticceria, molti prodotti vengono venduti a pezzo, ma la vendita di una torta a pezzo sembra estranea al sistema commerciale.

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