Consumo di zuccheri aggiunti agli alimenti, entro il 2020 l’ Efsa emanera’ un parere

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Obiettivo: stabilire un valore-limite su base scientifica per l’ esposizione quotidiana.

Fonte: Efsa

Data: 23/03/2017

 

L’Efsa fornirà consulenza scientifica sul consumo quotidiano di zuccheri aggiunti agli alimenti entro l’inizio del 2020. L’Autorità intende stabilire un valore-limite su base scientifica per l’esposizione quotidiana agli zuccheri aggiunti di qualsiasi provenienza, che non sia associato a effetti negativi sulla salute. Lo studio verrà eseguito in esito a una richiesta avanzata da Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia.
Gli zuccheri aggiunti, di qualsiasi provenienza, comprendono saccarosio, fruttosio, glucosio, idrolizzati di amido come sciroppo di glucosio, sciroppo ad alto contenuto di fruttosio, e altre preparazioni zuccherine consumate da sole o aggiunte nel corso della preparazione e produzione degli alimenti.
Gli effetti nocivi sulla salute da considerare riguarderanno peso corporeo, intolleranza al glucosio e sensibilità all’insulina, diabete di tipo 2, fattori di rischio cardiovascolare e carie dentale. Nella valutazione l’Efsa studierà la popolazione sana in generale, compresi bambini, adolescenti, adulti e anziani.
Il parere sarà di riferimento per gli Stati membri nello stabilire raccomandazioni per il consumo di zuccheri aggiunti e nel predisporre linee guida per una sana alimentazione basate sugli alimenti.
La Svezia coordina la richiesta di parere all’Efsa a nome dei cinque Paesi nordici.
Prossime tappe – L’Efsa istituirà un apposito gruppo di lavoro specializzato in esposizione alimentare, epidemiologia, nutrizione umana, malattie croniche legate all’alimentazione e odontoiatria. I cinque Paesi nordici che hanno sollecitato il mandato saranno invitati a partecipare al gruppo di lavoro come osservatori.
Per sviluppare il protocollo circa le modalità di esecuzione della valutazione scientifica, l’Efsa utilizzerà una sua consolidata metodologia: nota come Prometheus – PROmuovere METodi per l’uso delle evidenze nelle valutazioni scientifiche – tale metodologia specifica come l’Efsa seleziona le evidenze, come tali evidenze contribuiscono alla valutazione del rischio e come l’Autorità di Parma documenta l’intero processo e i suoi risultati.
In linea con il proprio impegno all’apertura e trasparenza, l’Efsa coinvolgerà i portatori di interesse durante l’intero processo di valutazione. Indirà due consultazioni pubbliche, sollecitando commenti sulla bozza di protocollo nella prima metà del 2018 e sulla bozza di parere alla fine del 2019, e organizzando anche un incontro con i portatori di interesse.

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